mercoledì 4 novembre 2020

Camminare in coppia verso il Paradiso

 

Gli sposi cristiani sono chiamati a santificare la loro vita nel matrimonio

Siamo chiamati a vivere una vita ordinaria in modo straordinario tra le gioie e le preoccupazioni di una famiglia normale

Anche quest’anno sabato 31 Ottobre presso il Santuario della Santa Casa di Loreto, Mons. Fabio Dal Cin ha presieduto “Holywin” la veglia di preghiera in onore di tutti i santi.

Nell’anno giubilare donato da Papa Francesco a Loreto in occasione del centenario della proclamazione, da parte di Papa Benedetto XV, della Beata Vergine Maria di Loreto quale “patrona principale presso Dio di tutti gli aeronauti” questa veglia ha avuto un valore ancora più speciale.

Mons. Fabio Dal Cin inaugurando il Giubileo Lauretano ha detto che questo “è una chiamata a volare alto, accogliendo Cristo come il ‘pilota’ della nostra vita, facendo cose ordinarie in modo straordinario e mettendoci fede e amore come ha fatto Maria”.

Una chiamata alla santità

Una chiamata che riguarda tutti, che riguarda anche me e te. Ognuno di noi è chiamato alla santità attraverso la propria storia e la propria vita. Don Fabio Rosini dice che la santità, è proprio il non opporsi al progetto di Dio su di noi, lasciare che Dio operi attraverso di noi, perché Lui è l’unico e vero santo. Sono chiamato a santificare la mia vita là dove mi trovo, nel lavoro che faccio, nel luogo in cui vivo, con i genitori che ho, con i figli che ho, con il coniuge che il Signore ha messo al mio fianco. I santi non sono super eroi dai super poteri, ma persone come te e come me che hanno vissuto la loro vita mettendo Dio al primo posto.

Matrimonio via di santità

Noi sposi cristiani siamo chiamati a santificarci nel matrimonio, sei chiamato alla santità con quella donna che hai accanto, a diventare santa con quell’uomo che hai accanto. Qualcuno potrebbe dire, “io santo o santa lo sono già con questo o questa qui accanto”, ma attenzione che come dice Don Bernardino Giordano, accanto ai santi spesso ci sono i martiri.

Il matrimonio cristiano come via di santità

La nostra chiamata alla santità parte dal nostro battesimo. Dio ti chiama a stare con Lui, l’esperienza della santità è proprio questa, vivere con Lui. Nessuno di noi ha chiesto di venire al mondo, siamo nati in una famiglia specifica, in una nazione specifica, in una situazione specifica. Il Signore ci ha chiamati a vivere e a santificarci in questa nostra vita che ci è stata data in dono. Unica ed irripetibile.

L’esperienza del battesimo è per i coniugi cristiani fondamentale per il cammino di santità perché ci riporta alle origini. Il nostro matrimonio, la nostra vita coniugale sono il fusto, i rami, ma il battesimo è la radice. Perché ancora prima di conoscere il tuo coniuge, ancora prima della storia d’amore che vi unisce, c’è una storia d’amore che vi precede, la storia d’amore del Signore con te. Una storia personale che ha sicuramente visto alti e bassi, allontanamenti, forse anche buio e tradimenti da parte nostra, ma che non si esaurisce mai, perché il Signore è fedele al suo amore per te. Un amore che si dona completamente, senza se e senza ma, fino alla morte. 

Una storia d’amore

Quanto questo amore si rispecchia nell’amore fra noi coniugi. Quanto questa storia d’amore del Signore con noi richiama la nostra storia d’amore come coppia, una storia che ha bisogno di nutrirsi e di rinnovarsi ogni giorno.

Una storia che è nata in un momento preciso, il momento in cui abbiamo deciso che valeva la pena dare la vita per quella persona. Il momento in cui mi sono deciso per lei, in cui ho deciso che vale la pena che io mi sacrifichi per lei, che vale la pena fare di tutto pe renderla felice, perché voglio renderla sempre più bella.

Una storia che ha visto momenti di luce e momenti di buio, ma che nel momento in cui insieme abbiamo deciso coscientemente di mettere Dio al centro della nostra vita di coppia, di guardare verso la stessa direzione, ha cambiato prospettiva. Abbiamo capito che il Signore ci chiama insieme a vivere la qualità del suo amore. E così tutti i gesti concreti che ci scambiamo nell’arco della giornata hanno a che fare con l’eternità, diamo più amore di quello che consumiamo, diventiamo un dono per il nostro amato, per la nostra amata.

E allo stesso tempo diventiamo dono per gli altri. Portiamo quell’esperienza d’amore nei luoghi dove lavoriamo, dove viviamo la nostra vita sociale, sia da soli che come coppia. L’esperienza d’amore e comunione che viviamo nella nostra relazione matrimoniale coinvolge tantissima altra gente iniziando dai figli che sono carta assorbente che si impregna del modo in cui diamo concretezza a quell’amore.

Tanti giovani là fuori ci guardano. Hanno bisogno di punti di riferimento, di qualcuno che li aiuti a credere che l’amore come lo sognano, come lo immaginano è possibile. Che il “per sempre” è possibile.

I coniugi Beltrame Quattrocchi 

La sera del 31 Ottobre, nel santuario di Loreto, affianco a san Giovanni Paolo II, al beato Carlo Acutis, santa madre Teresa di Calcutta, e san Giuseppe Moscati, a completare le figure di santi e beati le cui vite hanno ispirato le meditazioni sui misteri del santo rosario c’erano i beati coniugi Luigi Beltrame Quattrocchi e Maria Corsini, due sposi, vissuti a Roma nella prima metà del secolo ventesimo, un secolo in cui la fede in Cristo è stata messa a dura prova, beatificati da San Giovanni Paolo II il 21 Ottobre 2001.

Luigi Beltrame Quattrocchi e Maria Corsini dichiarati beati da San Giovanni Paolo II

Durante la cerimonia di beatificazione il Papa della famiglia indicava che “il cammino di santità compiuto insieme, come coppia, è possibile, è bello, è straordinariamente fecondo ed è fondamentale per il bene della famiglia, della Chiesa e della società”.

In tempi in cui i media ci parlano troppo spesso solo di famiglie sfasciate, distrutte dall’odio e scarsamente feconde, è importante portare alla luce le tante, tantissime famiglie che sanno dare al matrimonio il suo giusto valore, vivendolo nella gioia, nonostante i sacrifici e le croci inevitabili, alla scuola del Vangelo.

Auguriamo a noi stessi, alla nostra coppia, e a tutte le coppie, che il nostro matrimonio possa essere sempre guidato dallo Spirito Santo e un giorno essere ricordato con parole simili a quelle usate da Maria Beltrame in questa sintesi della sua vita con Luigi: “Vita serena, intellettuale, interessante, intima e riposante. Mai fatua, mai triste o pessimista. Vita vissuta nel senso pieno della parola. Non sorvolata, ma animata sempre dalla gioia della conquista che portava con sé ogni minuto – con la gioia di stare insieme, sempre nuova”.

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