lunedì 12 aprile 2021

Misericordia sei tu

"L'umanità non troverà pace, finché non si rivolgerà con fiducia alla divina misericordia"

Ieri, mentre la Parola ci metteva di fronte alle nostre piccole e grandi incredulità, alle nostre debolezze nella fede, facendoci sentire tutti un po’ come Tommaso, in tutte le chiese del mondo si è celebrata la festa della Divina Misericordia, istituita da Giovanni Paolo II nel 1992 che la fissò nella domenica dopo la Pasqua, quando si legge il Vangelo di San Giovanni che descrive l’apparizione di Gesù risorto nel Cenacolo e l’istituzione del sacramento della penitenza (Gv. 20, 19-29). A volerla, secondo le visioni avute da suor Faustina Kowalska, la religiosa polacca canonizzata da Wojtyla nel 2000, fu Gesù stesso.

Pace a voi 

È Gesù che entra nella nostra vita anche quando ci ostiniamo a tenere le porte del cuore ben serrate; è Lui che con infinita tenerezza ci guarda negli occhi e ci dice “Pace a voi”. Non fa domande, non rivanga il nostro passato, non sottolinea i nostri errori, i nostri peccati, non giudica, ma ci mostra le sue mani bucate e ripete con amore “Pace a voi”.

Si è lasciato arrestare, insultare, flagellare, inchiodare ad una croce. Ha lasciato che lo uccidessero come l’ultimo dei briganti, solo, abbandonato da tutti. Ha patito la sua passione, ci ha amato fino alla morte, ed è risorto proprio per questo, per donarci la sua Pace.

Ma noi cosa ne abbiamo fatto di quella pace? A partire proprio dalla nostra coppia, dalla nostra famiglia. Riusciamo a vivere nella pace?

Disse Gesù a Suor Faustina: "L'umanità non troverà pace, finché non si rivolgerà con fiducia alla divina misericordia" (Diario, p. 132).

Adoriamo il Signore

La preghiera alla Divina Misericordia 

E allora iniziamo fin da ora, come sposi, come genitori, come figli, a rivolgerci con fiducia alla divina misericordia, e trasformiamo la nostra lettura in preghiera.

Misericordia Gesù, per tutte quelle volte che ti ho offeso, per tutte le volte che ho fatto del male a me stesso, e agli altri, pur essendo consapevole delle mie azioni.

Misericordia Gesù, per le mie mancanze come sposo, per le mie debolezze, per il mio orgoglio, la mia testardaggine, per tutti i miei piccoli e grandi tradimenti, per tutte le volte che non ho amato la mia sposa come tu la ami, per tutte le volte che i miei occhi e i miei pensieri si sono persi in altri volti, si sono sporcati con immagini pornografiche.

Misericordia Gesù, per le mie mancanze come sposa, per quando mi faccio prendere dalla frenesia delle cose di casa e non ascolto il mio sposo, per tutte quelle volte che dedicando me stessa ai figli ho trascurato lui, per quando metto la mia famiglia d’origine prima del noi, per quando lo critico con cattiveria e non riesco a guardarlo con amore come lo guardi tu.

Misericordia Gesù, per tutte quelle volte che non sono stato genitore, per quando non ho saputo ascoltare il grido d’aiuto dei miei figli, per quando ho lasciato che il nervosismo e la stanchezza prendessero il sopravvento sull’amore, per quando li ho feriti con le mie parole, o con le mie azioni, per quando ho alzato le mani, per quando non sono stato capace di dare loro una carezza.

Misericordia Gesù per tutte quelle volte che non sono stato un buon figlio, per le mie ribellioni, per il mio egoismo, per quel “ti voglio bene” non detto, per quella telefonata non fatta, per la solitudine in cui ho lasciato i miei genitori, per non esserci stato quando c’era bisogno di me.

Misericordia Gesù per tutte le famiglie dilaniate dalla violenza, per quei mariti che non sanno amare, per quegli uomini che non sono mai riusciti a diventare padri, per tutte le donne umiliate e violentate anche fra le mura domestiche, per i tanti figli abbandonati a sé stessi, per i bambini abortiti. Misericordia Gesù per tutte le donne che vivono nella paura o nel rimorso, per chi è costretto a vendersi sulle strade, per chi una strada non la trova più.

Misericordia Gesù

Pace a te 

Il Signore è venuto per salvarci, ed è ancora qui oggi, davanti a te che bussa alla porta del tuo cuore, e dice “Pace a te”. Apri il tuo cuore, lascia entrare la sua misericordia, offri a Lui tutto quello che rende i tuoi passi pesanti, che ti blocca sulla soglia del Suo cuore. Non avere paura e non giudicarti, Lui ti aspetta nel sacramento della riconciliazione per donarti la Sua Pace e continuare a camminare con te.


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