giovedì 7 maggio 2020

La sfida di Maggio, pregare il Rosario in famiglia

Maggio è il mese dedicato al santo Rosario


Quale momento migliore del Mese di Maggio per acquisire l’abitudine a pregare il Rosario in famiglia con i propri bambini?


Nell’enciclica Mense Maio datata 29 aprile 1965, Paolo VI indica Maggio come «il mese in cui, nei templi e fra le pareti domestiche, più fervido e più affettuoso dal cuore dei cristiani sale a Maria l’omaggio della loro preghiera e della loro venerazione. Ed è anche il mese nel quale più larghi e abbondanti dal suo trono affluiscono a noi i doni della divina misericordia».

Papa Francesco, nella sua lettera ai fedeli del 25 Aprile scorso, ricorda che “è tradizione, in questo mese, pregare il Rosario a casa, in famiglia, in una dimensione, quella domestica, che le restrizioni della pandemia ci hanno “costretto” a valorizzare, anche dal punto di vista spirituale.” E così ci ha invitato a riscoprire la bellezza di pregare il Rosario nelle case, in famiglia, con semplicità, offrendoci anche i testi di due preghiere alla Madonna da recitare al termine del Rosario; preghiere che lui stesso reciterà in comunione spirituale con tutti noi.

Sembrerebbe una missione impossibile: pregare il Rosario a casa, e magari anche con i figli…

E invece possiamo testimoniarvi che questa bella abitudine può diventare una realtà. La parte più difficile, come per tutte le “conversioni spirituali” è l’inizio, ma con l’aiuto di qualche piccolo stratagemma, potrete scoprire la bellezza e l’intimità di questa preghiera, soprattutto quando recitata con i figli, e vi sorprenderete quando poi saranno loro, proprio i più piccoli a guardarvi negli occhi la sera e a chiedervi: “Mamma, ma questa sera non recitiamo il Rosario prima di dormire?”

Per noi è stato forse più facile, perché abbiamo recitato il Rosario insieme praticamente da sempre, tutte le sere, ed anche nei periodi in cui il lavoro ci ha tenuti lontani, quella preghiera recitata prima di dormire, ci teneva uniti e ci riempiva di grazie. Così quando sono arrivati i bambini, si sono naturalmente inseriti in questo rito familiare di affidare noi stessi e le persone che amiamo a Mamma Maria al termine della giornata.

Ma se i figli non ne vogliono sapere? Se la preghiera in famiglia non è mai andata oltre la benedizione dei pasti?

Beh, allora quale miglior occasione del mese di Maggio per provare ad acquisire questa bella abitudine di pregare il Rosario in famiglia con i bambini?

Sfida accettata? Allora partiamo con tre semplici passi!

1. Fatelo diventare un’abitudine

Certo, la nostra vita può essere veramente molto indaffarata e trovare il tempo di organizzare un Rosario famigliare non è semplice, ma il Signore saprà ripagarci dei nostri sforzi! Quindi, per prima cosa decidete insieme il ritmo, i giorni e gli orari che siano stabili, e… iniziate!

2. Trovate il luogo ideale

Per noi il luogo ideale è diventato la camera dei bimbi. Si mettono il pigiama, si lavano i dentini, si siedono sui loro letti, e sono pronti per il Rosario.

È comunque importante sistemarsi in un luogo dove i bambini non abbiano molte distrazioni, in modo da riuscire a mantenerli concentrati sulla preghiera.

Un rosario da stampare e far colorare ai vostri bambini3. Coinvolgete i bambini

Trovate il modo di renderli partecipi e parte attiva del Rosario. La preghiera non va mai confusa con il gioco, ma la modalità gioco può aiutarli a restare in preghiera. Coinvolgeteli in modo attivo, magari creando un rosario disegnato come questo, dove dentro ogni grano potete scrivere il nome di una persona per cui volete pregare. In questo modo ogni sera con i vostri bimbi reciterete un’Ave Maria dedicata a qualcuno che conoscete e poi i bimbi possono colorare i grani o incollarci sopra un tappo…

Andando avanti con l’esperienza potrete anche chiedere loro di guidare una decina del Rosario, o di leggere il testo evangelico del mistero da contemplare.

Recitare il Rosario in famiglia significa “contemplare insieme il volto di Cristo con il cuore di Maria, nostra Madre” e questo ci renderà ancora più uniti come famiglia e ci aiuterà a superare ogni prova.

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