martedì 21 luglio 2020

L’importanza dei limiti

Dio I limiti sono quegli argini entro cui Dio vuole proteggerci e custodirci

Dietro ogni NO che la vita ti dice si nasconde un SI' più grande


Una marca di orologi ha fatto dello slogan No Limits un brand che continua a proporre spot pubblicitari dove uomini e donne sfidano i limiti più estremi.

Viviamo in una società che ha un immenso desiderio di libertà ma non la sta necessariamente cercando nel luogo corretto, tutti con l’ansia di superare i limiti relativi a fama, successo, bellezza o denaro, a cui siamo appunto costantemente chiamati attraverso la pubblicità, i mezzi di comunicazione, le reti sociali, i nostri gruppi di amici, ecc.

Ma tutti gli uomini nel cuore hanno questa tentazione: l’orgoglio di poter vivere senza limiti (confini) pensando che questo darà loro la felicità e il benessere.

“Dipende solo da te” mi ripetevo costantemente qualche anno fa, e continuavo a testa bassa, rischiando di trattare male anche le persone che mi stavano più vicine, fregandomene dei loro bisogni. L’arroganza e la superbia ci illudono di poter controllare tutte le cose.

L'elefante del circo


Ricordate la storia dell’elefante del circo raccontata da Jorge Bucay? Era sempre legato a un piccolo palo, ma non fuggiva mai. La storia era semplice:
L’elefante del circo non fugge perché è legato a un palo simile fin da quando era molto piccolo. Sono certo che all'inizio l’elefantino ha spinto, ha tirato, ha sudato cercando di slegarsi, ma nonostante tutti i suoi sforzi non ci è riuscito. Il palo era sicuramente troppo forte per lui. Giurerei che sia andato a dormire stremato e che il giorno dopo abbia riprovato, e anche quello successivo e quello dopo ancora… Finché un giorno, un giorno terribile per la sua storia, l’animale ha accettato la sua impotenza e si è rassegnato al suo destino. Quell'elefante enorme e potente che vediamo al circo non fugge perché pensa di non poterlo fare”.

Ma io non ero come quell'elefante e anche se ero convinto che qualcuno aveva cercato di delineare i miei limiti molto prima che lo facessi io, ho spezzato quella catena, ho sfidato i limiti, oltrepassato i confini. Ho ceduto alla menzogna presentata dal serpente perché era attendibile, perché attraverso la seduzione e l’ambiguità mi sussurrava una mezza verità, facendo diventare gli argini un’ossessione. Ho ceduto lentamente, passo dopo passo, superando un limite dopo l’altro, oltrepassando un confine dopo l’altro…

No Limits…

Poi però il limite è arrivato e quella mania di grandezza si è sfracellata miseramente sulla realtà del mio essere creatura.

Creatura appunto, non creatore. Creatura, con un corpo limitato, una mente limitata, un tempo, una vita limitati.

Riconoscere i miei limiti, valorizzarli, accoglierli come un punto di partenza, per quanto difficile, per quanto in progress, è stato l’inizio del sentirsi veramente libero.

Il passaggio iniziale è stato riconoscere che quel limite, quel confine arrivava da Dio. Quel NO, arrivava dal Padre. Era Dio che mi stava limitando. Ma dietro quel NO, dietro quella negazione che è pesata sulla mia vita come una sconfitta, si nascondeva un SI' che Dio aveva in serbo per me, un SI' che aspettava solo una mia richiesta, un mio impegno. Quanti SI' nascosti ci sono dietro i NO che riceviamo nella nostra vita. Dio ha per me un progetto più grande di quello che io avevo pensato per me.

Il limite poi mi dà identità e mi relaziona con gli altri

Prendi un foglio di carta e disegna l’Italia. Ora guarda e ti accorgerai di aver disegnato i suoi confini. Non hai disegnato l’Italia, ma per identificarla, hai tracciato i suoi confini. Sono i confini che ne delineano l’identità. Non sono un limite ma l’espressione di una identità unica ed irripetibile.

I miei limiti sono il luogo dove termino io ed inizia l'altro
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I miei limiti sono il luogo dove termino io ed inizia l’altro. Riconoscere i confini del mio agire significa rispettare l’altro, tanto più nel rapporto di coppia, in famiglia.

Quanto il mio modo di agire, di parlare, persino di amare si è modellato con il tempo attorno alla relazione con mia moglie, quanti limiti ci siamo “imposti” come persone e come coppia, quanti confini abbiamo disegnato intorno alla nostra relazione. E quanto importante diventa dunque l’accettazione dei limiti e dei confini per esaltare l’amore. La tenerezza nasce dall'accoglienza di quei confini segnati dai tuoi difetti, da quelli di tuo marito, di tua moglie, dei tuoi figli. E accogliendo, permetti all'altro di essere sé stesso e di sentirsi voluto bene in quel limite, oltre quel limite, nonostante quel limite. Nell'accogliere le rispettive debolezze, ci si ama e ci si custodisce in un clima di amore. Quanto diventa importante capire che i limiti, i confini, a partire da quelli che ci impone il Padre, non sono lì per impedirci di uscire, ma per proteggerci da ciò che c’è fuori.

Adamo ed Eva non erano in grado di gestire la differenza fra Bene e Male, e la loro pretesa di essere onnipotenti come Dio, e quindi eliminare il limite, gli ha solo portato dolore e sofferenza, laddove Dio invece voleva custodirli proprio con quell'argine. Perché è quando accettiamo le nostre nudità e quelle degli altri che la nostra vita può diventare un giardino dell’Eden!

Il mondo si sta muovendo sempre più velocemente verso una società “No Borders”. E non sono solo i confini che dividono le nazioni ad essere sotto attacco, ma anche i confini tradizionali che separano gli adulti dai bambini, gli uomini dalle donne, gli esseri umani dagli animali sono spesso condannati come arbitrari, innaturali e persino ingiusti.

Il mondo ha bisogno di confini


Il mondo ha bisogno di confini, noi abbiamo bisogno di confini, i bambini, i nostri figli hanno bisogno di limiti. E qui entra in gioco il delicato ruolo del genitore. I limiti che dobbiamo imporre con amore e per amore ai nostri figli, saranno fondamentali nel percorso della formazione della loro personalità, li aiuteranno ad abituarsi a confrontarsi, a ribellarsi fin dai primi, fondamentali anni di vita e poi a capire il valore stesso del limite. La tentazione di sentirsi buoni, di lasciar correre qualunque comportamento l'abbiamo provata tutti, ma non contraddire un bambino che fa i capricci per non ferirlo, concedergli tutto pensando di rafforzarlo finisce invece per privarlo di strumenti fondamentali: l’abitudine al confronto, il rispetto degli altri, la capacità di relazionarsi.

“Il limite è un dono d’amore per l’uomo, affinché non perda l’essenza della sua identità di figlio bisognoso d’amore e di relazione”.

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