sabato 26 settembre 2020

Egli rispose: "Sì, signore" ma non vi andò

 

Commento al Vangelo per bambini e ragazzi Mt. 21,28-32 27 Settembre 2020


La Parola

Mt. 21, 28-32

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: Figlio, oggi va' a lavorare nella vigna. Ed egli rispose: Non ne ho voglia. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: "Sì, signore". Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».

Parola del Signore


Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: Figlio, oggi va' a lavorare nella vigna


Il Commento 

Quando Marco sentì questa parabola in chiesa domenica mattina, il suo cuore si fece pesante. Il giorno prima durante il picnic di famiglia, suo fratello Luca era stato fortemente rimproverato dai genitori, mentre lui mentendo se l’era cavata.

Marco e suo fratello stavano giocando a nascondino con i loro cugini mentre erano al parco. Il sole stava tramontando, e la mamma li chiamò per rassettare il tavolo da pic-nic per poi partire.

"Certo, mamma." Rispose Marco, ma poi continuò a giocare senza curarsi di aiutare.

Quando il sole era oramai tramontato, il papà di Marco li chiamò. "Andiamo è ora di tornare a casa!" Arrivato alla macchina, Marco trovò tutti in silenzio e capì immediatamente che suo fratello era nei guai. A metà strada, il padre di Marco finalmente parlò con Luca. "Perché mi hai detto "No" davanti a nonna e nonno quando ti ho chiesto di pulire il tavolo?" chiese arrabbiato. Luca era seduto, lo sguardo perso sul finestrino e rimase in silenzio. Infine mormorò: "L’ho pulito il tavolo." Ma nessuno sembrava aver ascoltato quelle parole.

In chiesa, Marco sentì la parabola e pensò a suo fratello. Luca domenica fece davvero quello che il padre gli aveva chiesto di fare. Ma Marco no e finse facendo finta di nulla.

Sulla via di casa, Marco raccontò alla famiglia la verità. Si scusò con i genitori per non aver obbedito e con Luca per aver taciuto.

Ancora una volta, in macchina regnava il silenzio fino a quando il padre di Marco disse: "Sono orgoglioso di te per esserti scusato, Marco. Ma, come puoi farti perdonare per quello che hai fatto ieri?"

"Andiamo tutti al cinema. Pagherò io con i soldi della mia paghetta. Luca scegli tu il film.” disse Marco.
Questa idea mise tutti d’accordo.

Come il figlio più giovane della parabola, Marco accettò di fare il suo lavoro, ma in realtà non fece nulla. Suo fratello invece fece arrabbiare i suoi genitori con il suo rifiuto, ma poi fece il suo lavoro, proprio come il figlio maggiore. Alla fine, fu Luca ad obbedire ai genitori.


Bambini nascosti in una baracca in campagna


L'Impegno

Dio vuole che noi facciamo ciò che ci chiede. Possiamo essere come il figlio maggiore, dire "No!" ma poi cambiare idea. Oppure, possiamo essere come il figlio minore, dire "Sì", ma non fare nulla. 

La scelta migliore è dire "Sì" a Dio e fare ciò che Lui vuole.

Domanda conclusiva: A volte è difficile obbedire ai vostri genitori e agli insegnanti? Che cosa potete fare per renderlo più facile? Ricorda, ogni volta che fai qualcosa di buono per gli altri, stai facendo quello che Dio vuole che tu faccia.

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