giovedì 8 ottobre 2020

Perché uomini e donne amano in modo così diverso?

 

Un cuore disegnato su una finestra appannata

In una coppia, la maniera di amare non è affatto omogenea

Diciamocelo chiaramente: donne e uomini hanno modi completamente diversi di amare e di sentirsi amati.

E più passano gli anni, più nel matrimonio queste differenze emergono, si manifestano, escono allo scoperto. L’uomo tende a chiudersi, a diventare sempre più silenzioso, entra in quel mondo in cui “nessuna nuova buona nuova”, mentre per la donna succede esattamente il contrario, lei ha bisogno di parlare, di dire tutto quello che sente. E qui cominciano i malintesi.

“Mi critichi sempre!”

Cari uomini, quante volte avete pronunciato questa frase, o quante volte l’avete tenuta chiusa nel vostro silenzio mentre vi feriva dentro? Io devo essere onesto, a me è successo tante volte, ed ogni volta quella frase non pronunciata riapriva la ferita, che si invecchiava, ma non si rimarginava.

Fino a qualche giorno fa, fino a quella sera in cui questa frase l’ho pronunciata, con un pizzico di amarezza, con quel rimorso che ti arriva dritto allo stomaco proprio mentre stai parlando e che ti fa rendere conto che quelle tue parole possono trasformarsi in una miccia, e far esplodere una discussione.

E invece la sorpresa, lo schiaffo dell’amore nella risposta di Diane. “Non ti sto affatto criticando, te lo sto dicendo perché ti amo e perché voglio aiutarti ad accorgerti dei tuoi errori.” Diane non voleva essere né dura né violenta, tutto al contrario!

In questi anni di matrimonio ho imparato che nella coppia, quasi tutti gli sforzi della donna hanno per finalità la fortificazione del legame tra gli sposi, lo stabilimento di una connessione più forte: è la loro missione, è così che Dio le ha create. Lo so, a volte è difficile da comprendere, ma se noi uomini riusciamo a capirlo, ad accettarlo incondizionatamente, allora riusciremo a digerire anche questa “amorosa critica” in modo molto diverso.

Non addormentatevi mai senza prima aver fatto la pace

Certo, a volte capita che questa “amorosa critica” arrivi nel momento sbagliato, con toni sbagliati, accompagnata da un viso poco amorevole e da un tono di voce un tantino elevato. Avete già visto questa scena? Noi uomini in questi casi ci sentiamo attaccati, ma come nel mio caso cerchiamo di rimanere in silenzio, perché sappiamo che se reagissimo potremmo usare parole troppo forti e il loro significato potrebbe essere male interpretato. Ci ritiriamo nel silenzio, non per scappare o per ignorare nostra moglie, ma per amore, per non apparire o diventare noi stessi violenti anche solo a parole.

Ma il silenzio ottiene l’effetto contrario, per una donna vedere il marito chiudersi nel silenzio è un’offesa, una mancanza di rispetto.

Lei parla per amore e lui si offende, lui tace per amore e lei si offende.

Ma il Signore non ci ha creati per la nostra felicità? Allora ha ragione chi dice che per essere felici è meglio non sposarsi.

La parola

Per trovare la luce e comprendere quali siano i nostri differenti bisogni, gli sposi cristiani si affidano alle Scritture. Alle volte, la Parola di Dio contiene parole sorprendenti. San Paolo nella lettera agli Efesini ci dice:

“Ciascuno ami la moglie come sé stesso, e la donna abbia rispetto per il marito.” Ef 5,33

Ciascuno ami la moglie come sé stesso, e la donna abbia rispetto per il marito

Dunque, l’uomo deve amare la moglie e la donna rispettare il marito. Ma perché questa differenza? San Paolo non vuol dire, ovviamente, che l’uomo non deve rispettare la moglie e che la donna non deve amare il marito: al contrario, si tratta di superare le tendenze naturali di ciascuno andare oltre ed incontrarsi.

Il tempo smorza gli entusiasmi, la fase dell’innamoramento lascia il campo alla routine della vita, e per un uomo, dopo qualche anno di matrimonio diventa meno naturale avere per sua moglie parole amabili, sguardi benevoli, gesti di tenerezza… Gli viene più difficile dirle con tutto il cuore “ti amo, amore mio!”. Per la donna invece, col tempo diventa meno naturale rispettare il marito, ammirarlo, essere sempre positiva senza criticarlo. Le viene più difficile dirgli con cuore sincero “ti ammiro, amore mio!”. Per l’uno come per l’altra, questi comportamenti diventano meno naturali, ma non devono diventare impossibili. C’è in gioco la nostra vocazione, il nostro coniuge, la nostra coppia.

Il vero amore

“Il vero amore cresce con le difficoltà, quello falso si spegne. Per esperienza sappiamo che quando sopportiamo prove difficili da parte di qualcuno che amiamo l’amore non si distrugge, ma cresce”.

Il vero amore cresce con le difficoltà

Non sono parole estratte da un libro di sociologia, o da qualche manuale di consulenza coniugale, ma una frase di San Tommaso d’Aquino che ci presenta un amore che diventa forte nella dedizione, diventa resiliente, duraturo, eterno.

Questo è il progetto di Dio per l’uomo e la donna. Creature diverse che proprio grazie alle differenze capiscono di essere stati creati per il dono di sé, per oltrepassare queste differenze e scoprire la loro maniera di amare.

Se questa sera amerete l’altro un po’ di più, un po’ meglio, allora l’amore di Dio abiterà nella vostra casa un po’ di più.

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