martedì 5 gennaio 2021

The Family Man


La bellezza della famiglia

Svegliarsi una mattina e ritrovarsi nella vita che avresti potuto vivere se avessi fatto scelte diverse

Questo film era nella lista di quelli da vedere già da un po’, ma poi per un motivo o per l’altro è sempre rimasto lì, fino a qualche sera fa. Eravamo con una coppia di sposi amici e fratelli, che avevano visto il film qualche giorno prima e Fabio se ne esce con una delle sue domande: “Fino a che punto saresti pronto a sacrificare qualcosa a cui tieni per amore di tua moglie?"

Una domanda, una delle tante che affollano i nostri pensieri. Una di quelle che ci fa fermare a riflettere. Proprio come il film che ruota appunto attorno ad una domanda che almeno una volta nella vita ci siamo posti tutti.

“Come sarebbe stata la mia vita se…”

Sì perché almeno una volta nella vita ci siamo tutti trovati davanti una scelta che, più o meno consapevolmente, avrebbe potuto cambiare il nostro futuro, la nostra condizione, il nostro carattere ed il modo di affrontare le situazioni.

Ed è proprio da qui che inizia il film, da una scelta che cambierà completamente la vita del personaggio principale. Una coppia di fidanzati all’aeroporto. Lui sta partendo per Londra, per un lavoro, per dare inizio alla sua carriera. Biglietto, passaporto e carta d’imbarco in mano. Lei lo guarda, gli occhi le si riempiono di lacrime e trova il coraggio di chiedergli di non partire perché sente che quell’aereo che sta per decollare si porterà via il loro futuro insieme. Non le importa delle loro possibili carriere, del successo personale, del futuro nella city. “Io scelgo noi” Queste sono le ultime parole che riesce a pronunciare prima di vederlo girarsi ed entrare nel tunnel d’accesso all’aereo.

Successo o Famiglia

Ed ecco la svolta, tredici anni dopo Jack ha tutto (o quasi) quanto un uomo potrebbe desiderare:  una Ferrari, un costoso attico e un lavoro grazie al quale sta per guadagnare altre montagne di soldi. Per lui il lavoro è tutto, perciò anche costringere colleghi e subordinati a lavorare a Natale senza interessarsi minimamente del fatto che abbiano una famiglia non è un problema.

La sorpresa

Ma la vita gli riserva una sorpresa. Proprio la mattina di Natale Jack si risveglia in una vita che non è affatto quella vissuta fino a quel momento; l’attico a New York è diventato un disordinato appartamento nel New Jersey, e accanto a lui c’è Kate, la sua ex fidanzata lasciata al momento di trasferirsi a Londra per lavoro. Come se non bastasse Jack si scopre anche padre di due bambini.

E lo squalo di Wall Street si ritrova di colpo padre di famiglia. Hanno così inizio una serie di incredibili sorprese, attraverso le quali Jack si troverà a rivalutare la sua vita, desiderando di poter tornare indietro e rimediare all’errore di aver lasciato Kate, mai realmente dimenticata.

D’accordo, in poche righe sono riuscito a “spoilerare” la trama del film, ma credetemi vale davvero la pena di sedersi comodi in poltrona e goderselo, perché è un film che ti porta a riflettere sulla tua vita, sulle tue scelte e su ciò che ha davvero valore.

Un film che ha dato ancora più sapore alle scelte fatte da Diane e me nella nostra vita insieme. Scelte difficili, a volte sofferte, ma che ci hanno sempre portato a mettere la famiglia davanti al lavoro, alla carriera, al successo, anche quando apparentemente non ci mancava nulla, anche quando la vita stava puntando in alto, la carriera stava per spiccare il volo.

Il lettone con i figli

Io scelgo noi

Se sei un uomo e stai leggendo questo articolo sai di cosa parlo. Sai che non c’è niente di più bello e più appagante al mondo che svegliarsi la mattina accanto alla donna che ami, sai che non c’è niente di più emozionante di vedere un figlio crescere. Sai che un giorno ti mancheranno quelle domeniche mattina in cui il lettone si riempiva con i figli che iniziavano a saltare da una parte all’altra.

Conosci quel formicolio allo stomaco che ti prende ogni volta che tua moglie si prepara per uscire e tu sai che nessuna è più bella di lei. Hai stampati nella mente e nel cuore il viso e gli occhi pieni di gioia dei tuoi figli mentre scartano i regali la mattina di Natale. Ti stai ancora asciugando le lacrime che hanno bagnato di commozione i tuoi occhi nei giorni più importanti della vita dei tuoi figli. La prima volta che li hai presi in braccio, il primo pannolino, il loro battesimo, la prima comunione, la prima volta che li hai visti indossare la divisa della loro squadra e scendere in campo, o un tutu per la danza. La prima volta che hanno suonato uno strumento in pubblico. Quando hai accompagnato tua figlia all’altare.

Sai che per quelli come noi, essere un vero uomo non significa sacrificare la famiglia per la carriera, o per i tuoi hobbies e i tuoi interessi. Sai che ciò che fa di te un uomo è sacrificare, far morire una parte di te, per far nascere il tuo matrimonio, per far crescere la tua famiglia, per dare vita a tua moglie ed un futuro ai tuoi figli.

Essere un uomo per noi significa essere un “family man”, un padre di famiglia, e sapere che tutto ciò di cui abbiamo bisogno, ce lo abbiamo sotto gli occhi, si sveglia con noi ogni mattina e si addormenta con noi ogni sera.

Riscopriamo la bellezza di essere mariti, di essere padri. Apriamo gli occhi e il cuore e rendiamoci conto che siamo stimati, a volte persino invidiati per quello che abbiamo. Non corriamo il rischio di giocarci tutto per qualcosa di effimero e insignificante, solo perché non apprezziamo la ricchezza che abbiamo.

La tua famiglia è la tua ricchezza.

1 commento:

  1. Veramente un bel articolo, fa riflettere così come fa riflettere il film (io l'ho visto due volte).
    Purtroppo non tutti capiscono l'importanza della famiglia e di ciò che già si ha... sempre alla ricerca di qualcosa di più, accecati dalla carriera e dai beni materiali, che possono darti un'effimera e breve felicità.
    Di nuovo complimenti di cuore per questo bellissimo ed ILLUMINANTE articolo

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