Gv 9, 1-41 - Andò, si lavò e tornò che ci vedeva.
Una breve riflessione per il cammino di coppia, ispirata dal Vangelo della IV Domenica di Quaresima - Anno A
A volte, dentro una coppia, la fatica più grande non è "risolvere",
ma vedersi.
Vedere davvero l'altro, oltre le etichette:
"sei fatto così", "non cambi mai", "è colpa tua", "è colpa mia".
Gesù incontra un uomo che non vede dalla nascita
e cambia il paradigma:
non cerca un colpevole,
non spiega il dolore con una sentenza,
ma apre una strada: la luce.
Nella vita a due, la cecità può essere sottile:
non accorgersi più del bene che c'è,
dare per scontato,
guardare solo ciò che manca,
interpretare ogni gesto come un attacco.
Quaresima allora è lasciarsi toccare gli occhi dal Signore:
accettare un cammino,
un po' di fango e un po' di verità,
una parola che purifica lo sguardo.
E piano piano il miracolo avviene nel quotidiano:
non tanto "avere ragione",
ma ricominciare a vedere.
Vedere l'altro come dono,
vedere la propria fragilità senza paura,
vedere che anche la notte può diventare luogo di luce
quando ci si affida… insieme.
Buon Cammino