Il 25 Marzo di ogni anno ricordiamo un sì che ha cambiato per sempre la storia dell'umanità.
Un sì pronunciato non da una regina, non da una donna potente, non da una sapiente del tempio, ma da una ragazza. Una giovane di appena quindici anni, in un villaggio sperduto della Galilea, lontano dai palazzi, lontano dai riflettori, lontano da tutto ciò che il mondo considera importante.
Un sì pronunciato fra le umili mura di quella Santa Casa custodita con amore qui a Loreto.
Il Vangelo dell'Annunciazione ci mette davanti proprio a questo: Dio entra nella storia passando dalla libertà e dal coraggio di una ragazzina. Maria non riceve una proposta facile, non viene chiamata a qualcosa di comodo, di rassicurante, di già compreso. Le viene affidato un mistero immenso, più grande di lei, più grande della sua età, più grande perfino della sua capacità di immaginarlo.
Eppure dice sì
Un sì che non era senza conseguenze.
Per noi, oggi, questa pagina rischia di diventare familiare, quasi dolce, quasi scontata. Ma non lo era affatto. Quel sì metteva davvero in pericolo la vita di Maria. In quel tempo, una ragazza trovata incinta fuori dal matrimonio andava incontro al disonore pubblico e, secondo la legge, perfino alla lapidazione. Una prospettiva terribile, che rende ancora più grande il coraggio di questa fanciulla. Maria non firma un progetto sicuro. Maria si consegna totalmente a Dio, accettando di fidarsi di Lui anche quando non vede ancora la strada.
È questo che rende il suo sì così rivoluzionario.
Non è il sì di chi ha tutto chiaro.
È il sì di chi si fida.
Non è il sì di chi controlla.
È il sì di chi si abbandona.
Non è il sì di chi non ha paura.
È il sì di chi sceglie Dio anche attraversando la paura.
Dio va da Maria nella sua casa
E c'è un altro particolare che dovremmo custodire nel cuore. L'Annunciazione non avviene nel tempio. L'arcangelo Gabriele non si presenta a Maria in un luogo sacro, non la incontra nel contesto solenne di una liturgia, non la chiama mentre è circondata da segni straordinari. No. Dio va da Maria nella sua casa. Nella sua quotidianità. Nel luogo semplice e concreto della vita di ogni giorno.
Questo ci dice qualcosa di meraviglioso anche per noi.
Il Signore non ama abitare solo gli spazi che noi chiamiamo "religiosi". Non si lascia incontrare soltanto nei momenti straordinari. Dio bussa alla porta del nostro cuore dentro la vita ordinaria, nelle nostre case, nelle nostre stanze, nelle nostre fatiche, nel ritmo semplice dei nostri giorni. È lì che ci raggiunge. È lì che ci parla. È lì che chiede anche a noi un sì.
Forse è proprio questo uno dei messaggi più belli dell'Annunciazione: Dio non disprezza la nostra normalità. Al contrario, la abita. Non entra nella storia da un trono, ma da una casa. Non sceglie il rumore del potere, ma il silenzio di una giovane donna. Non si impone, ma domanda permesso. Attende una risposta. Attende un cuore disponibile.
Maria modello di vita
E allora Maria diventa davvero modello per ciascuno di noi, per ogni vocazione, per ogni famiglia, per ogni coppia. Perché il Signore continua anche oggi a passare nelle nostre case e a seminare il suo progetto d'amore nelle pieghe della vita quotidiana. Continua a chiedere fiducia, disponibilità, accoglienza. Continua a cercare uomini e donne pronti a dire: eccomi.
Il sì di Maria non appartiene solo al passato.È una chiamata anche per il nostro presente.
Ci ricorda che la salvezza entra nel mondo quando qualcuno apre la porta a Dio.
Ci ricorda che la santità non nasce lontano dalla vita, ma dentro la vita.
Ci ricorda che proprio le nostre case possono diventare luogo di Incarnazione, spazio in cui il Signore viene ad abitare.
La nostra missione
Ed è per questo che la nostra missione continua. Anzi, si amplia. Con lo stesso desiderio di custodire e raccontare il sogno di Dio sulla famiglia, da oggi questo cammino si arricchisce anche di una sezione dedicata al Vangelo della Coppia, disponibile anche sul nostro canale YouTube, per aiutare sposi, fidanzati e famiglie a riconoscere la presenza viva di Dio dentro la loro storia d'amore, nella bellezza e nella concretezza di ogni giorno.